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Fernanda Canales

La Mia Casa, la Tua Città IQD 84

Nata a Città del Messico nel 1974, Fernanda Canales è un’importante architetta, designer, critica e curatrice; una delle figure di riferimento nel panorama dell’architettura messicana. Ha studiato architettura presso l’Universidad Iberoamericana, laureandosi con lode nel 1997 e ottenendo il premio per la migliore tesi. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi progetti e le sue pubblicazioni, oltre a un premio conferitole dalla Federazione messicana delle Associazioni di Architetti. Ha conseguito un master presso la Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Barcellona e un dottorato in architettura presso la Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid. Dopo la laurea, ha intrapreso un percorso accademico, insegnando presso la propria università e partecipando alle attività del laboratorio Max Cetto della Facoltà di Architettura dell’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), oltre a collaborare con il CMAS e l’Universitat Politècnica de Catalunya (UPC). Ha inoltre preso parte a programmi di scambio con istituzioni come l’ETSAB di Barcellona e condotto diversi workshop in Messico. Nel corso degli anni è stata membro di giurie di concorsi di architettura e ha contribuito alla realizzazione di progetti di rilevanza internazionale, collaborando anche con organizzazioni benefiche.

La sua ricerca progettuale più recente si concentra sul Messico, dove lavora per realizzare abitazioni accessibili e dignitose per le fasce più vulnerabili della popolazione. Nei suoi progetti, la qualità dello spazio non è mai subordinata ai limiti economici: la luce naturale, la ventilazione trasversale, l’apertura verso il paesaggio e la creazione di ambienti sicuri rappresentano principi imprescindibili, indipendentemente dal budget disponibile. Come sostiene Canales, ciò che distingue fondamentalmente l’edilizia sociale da quella privata è il budget ridotto, non la qualità dell’architettura. L’esperienza maturata sul campo le ha inoltre insegnato a concepire edifici capaci di adattarsi nel tempo, lasciando spazio a trasformazioni e modifiche dettate da circostanze impreviste. L’architettura diventa così un sistema aperto, flessibile e pronto ad accogliere nuove esigenze. Nel suo percorso professionale ha collaborato con importanti studi internazionali: a Tokyo, presso Toyo Ito Architects & Associates, e a Barcellona, nello studio dell’architetto Ignasi de Solà-Morales. Tornata in Messico, ha fondato il proprio studio indipendente, Fernanda Canales, attraverso il quale porta avanti una ricerca personale che pone al centro l’essenza stessa del costruire. Autrice di numerosi progetti premiati e riconosciuti a livello internazionale, Canales interpreta l’architettura come uno strumento capace di rispondere alle esigenze delle persone, mantenendo un dialogo costante tra costruzione, contesto e ambiente. La sua visione, fondata sulla ricerca dell’essenziale, attribuisce all’architettura un ruolo attivo nella trasformazione della società. Questa posizione si riflette anche nella sua attività teorica e critica, che l’ha affermata come una voce autorevole nel dibattito sull’architettura contemporanea messicana. Nel 2005 ha pubblicato Spaces for Abraham Zabludovsky’s Culture, mentre nel 2008 è uscito Central de Arquitectura, un’analisi del lavoro delle nuove generazioni di architetti in diversi ambiti, dall’edilizia residenziale a quella alberghiera e direzionale. È inoltre coautrice di 100 × 100 arquitectos del siglo XX en México, una raccolta dedicata ai cento protagonisti dell’architettura messicana del Novecento. Nel 2014 ha pubblicato Arquitectura en México 1910–2010, un’approfondita ricerca sull’evoluzione dell’architettura moderna in Messico, che amplia lo sguardo alla pianificazione urbana e al design, delineando un quadro complessivo delle trasformazioni del Paese nel corso di un secolo. Alla ricerca editoriale affianca l’attività curatoriale e museografica. Nella primavera e nell’estate del 2014 ha diretto la mostra Arquitectura en México 1910–2010, allestita presso il Palacio de Iturbide. L’anno precedente aveva curato Cultura en Construcción, presentazione della 13ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, ospitata presso la Nave Generadores del Parque Fundidora, a Monterrey, nello Stato di Nuevo León. Attraverso la pratica progettuale, la ricerca e la divulgazione, Fernanda Canales promuove una concezione dell’architettura come strumento di cambiamento, capace di coniugare qualità spaziale, sostenibilità sociale e attenzione al contesto, dimostrando come anche attraverso mezzi semplici sia possibile costruire luoghi significativi, inclusivi e aperti alle trasformazioni del futuro.

La Mia Casa, La Tua Città

Le recenti trasformazioni nei modi in cui produciamo, consumiamo, riposiamo, socializziamo e viviamo il tempo libero richiedono nuove definizioni del nostro habitat. Non esistono confini tra il punto in cui termina una casa e quello in cui inizia la città, né tra il momento in cui ci definiamo individui e quello in cui diventiamo parte di una comunità. Le definizioni mutevoli della privacy e le nuove possibilità di condivisione aprono potenzialità impreviste per un futuro post-domestico. Un futuro capace di offrire forme migliori di convivenza.

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