Triennale Milano, nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione
Si rinnova la governance della Fondazione Triennale Milano con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà l’istituzione nel prossimo mandato. Il nuovo assetto conferma il ruolo strategico della Triennale nel panorama culturale nazionale e internazionale, rafforzando il legame tra cultura, design, architettura, impresa e ricerca.
Nel corso della prima riunione del nuovo CdA, Vincenzo Trione è stato nominato presidente della Fondazione, mentre Maria Porro assume la carica di vicepresidente. Confermata nel ruolo di direttrice generale Carla Morogallo, figura che negli ultimi anni ha accompagnato il percorso di crescita dell’istituzione milanese.
La composizione del Consiglio riflette la pluralità degli enti che sostengono la Fondazione e la volontà di valorizzare competenze provenienti dal mondo della cultura, dell’università, delle professioni e dell’impresa. Il nuovo organo amministrativo sarà chiamato a definire le strategie di sviluppo della Triennale in una fase particolarmente significativa per il sistema culturale e creativo italiano, caratterizzata da una crescente attenzione ai temi dell’innovazione, della sostenibilità e dell’internazionalizzazione.
L’avvicendamento alla guida dell’istituzione segue il lungo ciclo presieduto da Stefano Boeri, durante il quale Triennale Milano ha consolidato il proprio posizionamento internazionale attraverso mostre, festival, programmi di ricerca e la XXIII Esposizione Internazionale. Il nuovo Consiglio raccoglie quindi il testimone di un percorso di forte crescita e visibilità, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo della Triennale come piattaforma di confronto sui temi del progetto contemporaneo.
Tra le priorità del nuovo mandato figurano il consolidamento delle relazioni con il mondo produttivo e accademico, il potenziamento delle attività espositive e di ricerca e il rafforzamento delle collaborazioni internazionali, in linea con la missione della Fondazione di promuovere la cultura del design, dell’architettura e delle arti contemporanee.
Con il nuovo Consiglio di Amministrazione si apre dunque una fase che punta a coniugare continuità e innovazione, valorizzando il patrimonio culturale dell’istituzione e la sua capacità di interpretare le trasformazioni della società contemporanea.
