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Addio all’Architetto Richard Rogers

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L’architetto Richard Rogers, vincitore del prestigioso Pritzker Price nel 2007, pioniere dell’architettura high-tech, si è spento ieri, a 88 anni, nella sua casa di Londra.

Martin Bureau / Getty Images

Rogers è nato a Firenze, i suoi avi si erano trasferiti dall’Inghilterra in Italia circa 200 anni prima. All’età di sei anni, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, tornò con la famiglia in Inghilterra. Ha studiato all’Architectural Association School of Architecture di Londra e alla Yale University a New Haven, Connecticut. Nel 1964 fonda insieme alla moglie Sue e ai coniugi Wendy e Norman Foster, il Team 4, a cui si deve la realizzazione della fabbrica Reliance Controls Factory (1967) e altre opere.

 Reliance Controls Factory (1967)

Nello stesso anno, Rogers ha rappresentato gli architetti inglesi alla biennale di Parigi. A partire dal 1969 ha associato l’insegnamento al MIT, Yale, Princeton dal quale, durante un incontro con Renzo Piano, è nata una collaborazione. Nel 1971 i due, insieme a Gianfranco Franchini, vincono il concorso per il Centre Pompidou. Elemento caratteristico di questo edificio è il fatto di evidenziare la tecnologia, intento che traspare evidente dal reticolato strutturale della facciata. Nel 1977 apre uno studio autonomo nella città di Londra dove progetta il complesso della Lloyd’s Bank. I progetti più recenti sono il Palazzo della Corte Europea, il Palazzo di Giustizia a Bordeaux e il Millennium Dome.

“La mia passione e il mio grande piacere per l’architettura, e la ragione per cui più invecchio e più mi piace, è perché credo che noi – architetti – possiamo influire sulla qualità di vita delle persone”.

Richard Rogers

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